Oradour sur Glane

Villaggio Martire

ORADOUR-SUR-GLANE

villaggio martire

lager_oradourOradour-sur-Glane occupa un posto particolare nella memoria francese della seconda Guerra mondiale:  è il simbolo della barbarie nazista. Oradour-sur-Glane  è un piccolo comune del Dipartimento della Haute-Vienne, nella regione del Limousin. Il  Limousin faceva parte della Francia di Vichy, zona “libera” dopo l’occupazione nazista del giugno 1940,  ma passata sotto il controllo dei tedeschi dal 1942.Quando s’ iniziò a prevedere l’arrivo di un attacco degli Alleati in Europa, la Resistenza  aumentò le proprie attività per tenere occupati i tedeschi  e ostacolare le comunicazioni. Le reazioni dei nazisti si intensificarono in seguito allo sbarco alleato in Normandia (6 giugno 1944) e, per sconfiggere la Resistenza, le SS decisero di fare una clamorosa  rappresaglia in un villaggio. Il 10 giugno 1944, il 4° Reggimento della divisione Das Reich circondò la città di Oradour-sur-Glane e ordinò a tutti gli abitanti di radunarsi al centro del villaggio, apparentemente per controllare i documenti d’identità .Tutte le donne e i bambini vennero rinchiusi nella chiesa, mentre il villaggio veniva saccheggiato. Nel frattempo, gli uomini vennero divisi in sei gruppi e portati in alcuni fienili, dove erano state predisposte delle mitragliatrici. Secondo il resoconto di un sopravvissuto, i soldati iniziarono a sparare agli uomini, quindi coprirono i corpi dei morti e dei morenti con legna e paglia e diedero loro fuoco. Solo 5 uomini sfuggirono alla morte e 197 morirono. I nazisti  entrarono, poi, nella chiesa e vi  sistemarono un ordigno esplosivo. Dopo la detonazione, le donne e i bambini sopravvissuti cercarono di fuggire dalle porte e dalle finestre, ma andarono incontro al fuoco delle mitragliatrici. Solo una donna sopravvisse, riuscendo a fuggire dalla chiesa; 240 donne e 205 bambini morirono. Nella notte, il resto del villaggio venne dato alle fiamme. Un piccolo gruppo, di circa venti persone, era riuscito a lasciare il villaggio all’arrivo dei nazisti. Per una scelta che risale già all’autunno dello stesso anno, la cittadina è stata interamente conservata allo stato di rovina come testimonianza delle sofferenze causate dall’occupazione tedesca. Questa decisione venne resa ufficiale dal governo francese con una legge del 1946. Nel 1999, il presidente Jacques Chirac vi inaugurò un Centro della Memoria e denominò  il luogo “Villaggio Martire”. Il Centro presenta un’esposizione introduttiva alla visita al “villaggio martire” e  conserva una vasta documentazione.

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