Dachau

Germania

Ubicazione: Germania, nei pressi di Monaco

Istituzione: 22 marzo 1933

Campi dipendenti: 169

Liberazione: 29 aprile 1945 (Esercito Americano)

Immatricolati circa 206.000 deportati di cui circa 32.000 morirono

Dachau è una cittadina bavarese sita pochi chilometri a nord-ovest di Monaco.
Qui il 22 marzo del 1933, poche settimane dopo l’ascesa al potere di Hitler, venne aperto un campo di concentramento con lo scopo di “rieducare” i prigionieri alle idee naziste. Il campo fu allestito in una vecchia fabbrica abbandonata di munizioni in cui potevano essere raccolte circa 5.000 persone. Dal 1933 al 1939 nel campo di Dachau furono rinchiusi gli oppositori tedeschi del nazismo: comunisti, socialdemocratici, sindacalisti, Testimoni di Geova, giornalisti e religiosi non in linea con le idee naziste. I deportati erano addetti a lavori inutili di grande fatica.
Nel 1937 i deportati iniziarono lavori di ampliamento del Lager, destinato a contenere migliaia di uomini. Nel 1940 fu installato il primo forno crematorio, mentre nel 1941 nelle baracche del Revier (infermeria) fu aperta una sezione di esperimenti compiuti da medici su deportati vivi. Invece i deportati invalidi, anziani ed inabili al lavoro venivano trasportati al castello di Hartheim presso Linz, uno dei centri di eutanasia del Terzo Reich, dove venivano eliminati. I deportati venivano sfruttati per il lavoro nelle numerose industrie belliche allestite nei 169 campi dipendenti da Dachau. Fame, malattie, sfruttamento, torture ed esecuzioni fecero velocemente aumentare il numero dei morti; furono quindi installati altri quattro forni crematori. Nel 1943 fu terminata la costruzione della camera a gas, il cui uso non è accertato. Con l’avanzata degli eserciti alleati, nei primi mesi del 1945 confluirono a Dachau migliaia di deportati provenienti da altri Lager.
Il Lager di Dachau fu liberato dall’esercito americano il 29 aprile del 1945. A Dachau sono state immatricolate più di 206.000 persone di cui 32.000 morirono in Dachau.
Fonti:
– Gazzetta Ufficiale della Repubblica Federale Tedesca, 24.09.77
– Schwarz, G., 1990, Die nationalsozialistischen Lager, Fischer Verlag
– Tibaldi, I., 1994, Compagni di viaggio
– Dall’Italia ai Lager nazisti
– I “trasporti” dei deportati 1943-1945, Franco Angeli editore
– Pieghevoli informativi dei Lager

-Testimonianze dai lager.rai

Struttura del campo

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1) Tra i due blocchi principali di baracche, corre la STRADA DEL LAGER ai cui lati sono stati piantati dai deportati due file di pioppi. 

2) GRUPPO CENTRALE DI BARACCHE. Il campo constava, un tempo, di trentaquattro baracche, quindici delle quali suddivise ciascuna in quattro camerate (Stuben), comprendente ognuna un vano soggiorno e un dormitorio. Un lavatoio e una serie di gabinetti servivano due camerate. I posti letto per camerata bastavano a 52 deportati, per un totale di 208 a baracca. Tuttavia in periodi di maggior affollamento alcune di esse riuscirono ad ospitare fino a 1600 uomini, ad ulteriore scapito dell’igiene. Le restanti baracche erano suddivise in un gruppo di cinque adibite ad area ospedaliera (Krankenbau), poi divenute 13, una a zona di lavoro ed una a SPACCIO (10), che, in realtà, era sempre sprovvisto. Continuando l’elenco, troviamo due baracche utilizzate come INFERMERIA (6), ed una di queste era, nel contempo, OBITORIO (7). L’infermeria è particolarmente nota a causa degli esperimenti effettuati dal dott. Rascher e dal prof. Schilling su inermi deportati.  I deportati così detti “recidivi”, cioè destinati a detenzione particolarmente severa, venivano internati nelle BARACCHE DI PUNIZIONE (STRAFBLOCKE – 8). Infine, per arrivare al numero di 34, sono da segnalare la BARACCA n. 26 (9), che ospitava religiosi detenuti, e quella definita di DISINFEZIONE (11) che, essendo staccata dal corpo centrale, è ancora attualmente visibile. Oggi, infatti, si possono visitare soltanto poche baracche, alcune che fungevano da dormitorio, all’interno fedelmente ricostruite, e poche altre con forni crematori, invece, che nella loro autenticità riportano al presente uno dei più grandi genocidi della storia.

 3) PIAZZALE ALL’APERTO. Ampio spazio antistante all’attuale museo, era, un tempo, il luogo per il raduno dei deportati, al mattino e alla sera, in qualsiasi condizione climatica; l’appello poteva durare oltre un giorno in caso di fuga da parte di un detenuto.  

4) ENTRATA originaria al campo, la quale, chiamata Jourhaus, presentava sul cancello la scritta, passata tristemente alla storia, “Arbeit macht frei” (“Il lavoro rende liberi”).

5) Quello che un tempo era l’EDIFICIO DEI SERVIZI (WIRTSCHAFTSGEBALDE), comprendente, cioè, cucina, lavanderia, guardaroba e il famigerato “bagno”, usato come camera di tortura, è oggi il museo del campo.

12) ORTO.

13-14) Posti sulle TORRETTE DI GUARDIA (14), situate ai confini del campo, le guardi delle SS sparavano su coloro i quali avessero oltrepassato il limite di otto metri di distanza dal FOSSATO (13).

15) BUNKER (CARCERE DEL LAGER), conosciuto quale luogo di punizione dei deportati.

16) BARACCA X, ovvero, il più grande forno crematorio del campo. Fu eretto all’esterno, nel 1942, in aggiunta a quelli già preesistenti, che risultarono essere insufficienti. E’ ancora oggi aperto ai visitatori. Di grande suggestione all’interno di questa struttura, è inoltre da segnalare la presenza dell’unica camera a gas dal campo, fortunatamente, mai utilizzata.

17) POLIGONO, in cui furono fucilati circa seimila prigionieri russi.

18) LEITNBERG, dove sono sepolti i settemilacinquecento deceduti poco prima della liberazione.

19) WALDFRIEDHOF, cimitero della città di Dachau, dove furono sepolti gli ultimi 1230 detenuti del campo.

E restanti strutture sono posteriori al periodo nazista, ricordiamo:

20) CAPPELLA CATTOLICA, eretta nel 1960.

21) TEMPIO COMMEMORATIVO EBRAICO, eretto nel 1965.

22) CHIESA EVANGELICA DELLA RICONCILIAZIONE, eretta nel 1965.

23) MONUMENTO INTERNAZIONALE, eretto nel 1968.

24) MONASTERO DELLE CARMELITANE, eretto nel 1964.

25) CAPPELLA RUSSO – ORTODOSSA, costruita nell’anno 1995.

 Fonte.http://scuole.provincia.so.it/

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